Investimenti diretti Libia

 

Il Governo libico, per potenziare lo sviluppo del settore non-oil, ha disposto con la decisione n. 401 del 2008 che gli enti economici dello Stato libico, ed i fondi di investimento sovrani, possono partecipare in equity sino al 40%, in iniziative di carattere industriale e produttivo che si collocano all’interno del territorio libico, purché siano fatte in partnership con società straniere competenti nel settore di riferimento, che abbiano presentato un Business Plan completo ed esaustivo. È, altresì, consentito che l’ente libico possa finanziare la restante parte del progetto (fino al 50% del totale) a tasso agevolato (4%).

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Building&Construction in Libia

 

Il governo ha stanziato un budget di 200 miliardi di USD per i prossimi 5 anni considerato sulla base di una previsione del valore del prezzo del barile superiore a 40 USD.

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Il settore immobiliare in Libia

 

La legge libica non consente ai soggetti stranieri di acquistare e di trascrivere l’acquisto dell’immobile nel Registro immobiliare, eccetto che per i cittadini di quei Paesi con cui la Libia ha stipulato delle apposte e specifiche intese. Tra questi, particolarmente interessante è il trattato di amicizia e cooperazione stipulato tra la Libia e Malta il 19 novembre 1984. Tra l’Italia e la Libia non sono stipulati accordi in tal senso. Pertanto, un cittadino italiano o una persona giuridica avente sede legale in Italia per poter acquistare un immobile in Libia dovranno costituire una società in uno dei Paesi con cui la Libia ha stipulato le sopra menzionate intese. L’accordo libico-maltese consente a tutti i soggetti di diritto maltese, anche alle società costituite a Malta con capitale straniero, di acquistare la proprietà di immobili siti in Libia qualunque sia la loro destinazione d’uso.

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Trattato Italia – Libia

 

In data 30 agosto 2008 è stato sottoscritto un accordo bilaterale di amicizia e cooperazione che è stato ratificato da entrambe le Parti il 2 marzo 2009. In base a tale trattato l’Italia si è impegnata a corrispondere in favore dello Stato libico opere civili ed infrastrutturali per 5 miliardi di USD, per circa 20 anni (250 milioni di USD all’anno). Tali opere saranno individuate da una Commissione Mista ed affidate dal Governo italiano alle aziende italiane che sono registrate in Libia, secondo la vigente normativa libica. Il trattato contiene norme generali tese a favorire le aziende italiane negli affari e nelle commesse dello Stato libico.

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Prodotti alimentari in versione halal 

 

La distribuzione di prodotti alimentari in versione halal (consentita dal Diritto Musulmano e dai Paesi Islamici) rappresenta una grande opportunità nei c.d. mercati tradizionali (UE e Nord America) per il crescente numero di fedeli musulmani ivi presenti, e nei Paesi del Nord Africa e del Medio Oriente che contano circa 350 milioni di potenziali consumatori, con un buon potere di acquisto, ed un gusto già incline al Made in Italy.

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